Marmo, tutti gli step per l’effetto “a macchia aperta”

Come si progetta una lavorazione “a macchia aperta”

Vi abbiamo già parlato qui della bellezza della lavorazione cosiddetta a macchia aperta (chiamata anche a libro o a specchio) e degli effetti grafici che le venature del marmo offrono agli interior designer per creare il famoso gioco a specchio di questa raffinata lavorazione del marmo. Ma cosa significa, in concreto, progettare un arredo in marmo utilizzando la tecnica della macchia aperta?

 

Le regole d’oro

Lo abbiamo chiesto a Eleonora Panzeri, designer dell’ufficio tecnico di Seveso Marmi, un’azienda artigiana che opera nel settore della lavorazione delle pietre naturali da oltre 50 anni e che conosce l’arte della trasformazione del marmo. Eleonora ci ha confermato che si tratta di una lavorazione molto precisa e delicata, che si avvale di tante “regole d’oro”, maturate in anni di esperienza, e che richiede la massima precisione e un’attenzione verso ogni piccolo dettaglio.

 

Conoscere la materia

Un passo importante è la scelta del colore, nel grande ventaglio di venature e palette che il marmo ci può offrire. Ci sono materiali che hanno una resa molto bella, e che vengono usati spesso nell’arredo di negozi e punti vendita di alto livello, come ad esempio il Nuvolato etrusco che garantisce macchie aperte e suggestive, o il Sahara noir, un marmo dalle venature meno marcate, ma che offre una varietà di pattern graficamente molto interessanti. Fortunatamente la resa grafica finale può risultare molto buona anche se le vene del materiale non sono particolarmente marcate!

 

Le fasi della progettazione

Il primo step – ci spiega Eleonora Panzeri – è la scelta del materiale: bisogna per prima cosa scegliere il blocco di marmo più adatto per il progetto. Per facilitare il percorso di selezione si lavora al computer con le foto delle lastre per sviluppare l’effetto a macchia aperta, in modo da cercare di capire fin dall’inizio l’effetto che avrà dopo la lavorazione. Dopodiché l’architetto prepara un rendering per mostrare il possibile risultato finale. È a questo punto che la lavorazione vera e propria può iniziare, con le mille sorprese che solo la Natura e le venature della pietra naturale possono offrire! Più ampia è l’area della lastra dedicata alla macchia aperta, più è probabile che il disegno muti in pattern fantastici e unici… e questa è, forse, la grande bellezza della progettazione e della lavorazione del marmo!

Dove dà il meglio di sé

La lavorazione a macchia aperta dà il meglio di sé nei rivestimenti “verticali” di ampio respiro, come le pareti dei negozi o dei bagni e delle cucine, proprio perché la sua resa estetica e artistica si potenzia nell’ampiezza delle superfici, dove gli effetti decorativi possono esprimersi al massimo. Ma anche un top da cucina o un piano per un tavolo di design possono avere il loro fascino. Ovviamente la tipologia dei possibili disegni può essere infinita: già usando quattro lastre (che sono la base di partenza per un rivestimento) possiamo avere una grande quantità di disegni e fantasie. Per un top o per un piano di un tavolo ne bastano due e quindi anche l’effetto a macchia aperta si ridimensionerà in relazione alla superficie.

 

Contattaci e scegli la tua lastra

Ti affascina l’effetto del marmo lavorato a macchia aperta? Vorresti saperne di più?  I nostri consulenti sono a tua disposizione e saranno felici di aiutarti nella scelta della lastra, delle venature e dei colori che stai cercando per il tuo arredo!

Riempi il form e richiedi un appuntamento con il nostro team!